26 Aprile 2007

Ricerche sul web, alla ricerca di concretezza

in web life |

La scorsa settimana, durante le ore di docenza al corso di “computer per la terza età”, ho assistito ad un interessante dibattito. La discussione si è animata sulla possibilità di poter utilizzare internet come strumento d’aiuto per un esigenza reale e dal riscontro pressochè immediato. Tutto è nato dal fatto che, al termine della lezione, è venuta fuori la richiesta da parte di qualcuno di voler andare a cinema. Dopo qualche mugugno e la defezione di un paio di partecipanti, ci si è ritrovati a dire:”Ok, ma come facciamo a sapere quali sono i film in programmazione? E in quali cinema?“. Ho colto questa domanda per lanciare una provocazione ai partecipanti:”Dopotutto siamo ad un corso di computer, provate a cercare su internet!“.

I passi (senza miei suggerimenti) che i partecipanti hanno compiuto sono stati esattamente i seguenti:

1) www.google.it
2) “cinema oggi”
3) 10 secondi di silenzio a “scrutare” i risultati della SERP

A questo punto, di comune accordo, si è lasciata la ricerca nelle mani del più “ferrato” dei partecipanti.

Il primo clic nella pagina è stato effettuato sul risultato in quarta posizione (quinta se includiamo il sottorisultato del primo). Non soddisfacendo la richiesta, si è optato allora per il link in prima posizione. Questo è stato subito abbandonato. Infine, la scelta è caduta sul link in seconda posizione, dal quale poi è venuta fuori la scelta del film, il cinema dove andare a vederlo, l’orario di proiezione.

A questo punto ho chiesto le motivazioni che avessero spinto l’utente a selezionare in quest’ordine i risultati. Mi è stato detto che il primo clic è andato sul risultato che, per come era scritto, si avvicinava di più alla richiesta che loro avevano in mente. Il secondo è andato al risultato in prima posizione perchè era in prima posizione e quindi ci si aspettava che dovesse necessariamente rispondere alla ricerca. Il terzo clic è andato “in cascata“, per poi risultare quello defintivo.

Aldilà delle tante considerazioni che si potrebbero trarre da questo piccolo episodio, mi ha incuriosito, al momento, vedere quale percezione avessero di internet le persone che avevo di fronte, soprattutto considerando il fatto che questi non fossero proprio dei giovincelli e tantomeno utenti assidui, e con conoscenze in materia pressochè nulle.

Qualcuno di loro era molto scettico sul fatto che utilizzando google (e internet in generale) avesse potuto trovare concretamente ciò che cercava.
Altri invece erano speranzosi, pensando che ci doveva pur essere qualche motivo di concretezza che avesse portato internet ad entrare nell’uso comune, tanto da indurre anche loro stessi a star seduti lì, su quelle sedie, a cercare di imparare e capirne un pò di più.

Il caso qui riportato può sembrare banale, ma in realtà forse è molto vicino a ciò che la maggior parte delle persone si aspetta dal web. Concretezza, poter ricevere risposte di uso pratico a richieste quotidiane, a partire dalle più banali.

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postato da: eyeonweb

Commenti

  1. 1 26 Aprile 2007, ferdi scrive:

    Grazie!Mi hai confermato l`importanza della descrizione dei contenuti!
    Sono convinto che un buon titolo e una buona description del sito possano fare ottenere piu` click rispetto a siti che ti precedono nelle SERP

  2. 2 26 Aprile 2007, A. G. scrive:

    Ciao Ferdi. Titolo e descrizione fanno sicuramente tantissimo. Fondamentale è però, dopo aver cliccato sul risultato, trovare un contenuto esaustivo e facilmente fruibile dagli utenti. In questo caso ad esempio, il primo risultato scelto non è poi conciso con quello che ha dato le migliori indicazioni all’utente. Certo poi il discorso è talmente ampio…
    A presto :-)

  3. 3 26 Aprile 2007, Michele scrive:

    La conclusione del tuo post è esemplare: internet e i motori di ricerca dovrebbero puntare esttamente sulla concretezza, ma a quanto mi sembra vengono privilegiate strategie per le quali spesso nei primi 10 risultati davvero pochi risultano poi utili.

  4. 4 26 Aprile 2007, A. G. scrive:

    Ciao Michele. I risultati delle SERP purtroppo non sono sempre “puliti”… In Google pare che stiano lavorando a dei sistemi in grado quantomeno di arginare ad esempio il fenomeno SPAM nelle SERP, anche se la lottà è difficile. Per altre considerazioni, come dicevo prima, il discorso sarebbe moolto ampio… ;-)

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