La morte di un blog
in web life |L’anno scorso, insieme a 2 compari, avevamo iniziato un censimento dei blog morti, intendendo come tali quelli ancora visibili e raggiungibili, ma non più aggiornati da oltre 5 mesi, o peggio ancora quelli nei quali c’era solo il post “hello world” e similari.
Poi per mancanza di tempo, e il subentrare di un velo di tristezza, abbiamo abbandonato questa curiosa ricerca.
Oggi però, nel leggere il post di Napolux, mi è tornata in mente questa “indagine” e soprattutto i 2 amici con cui avevamo intrapreso la ricerca…
Ritengo che un blog possa morire per tanti motivi, ma in ogni caso non la ritengo una casualità. E’ sempre l’autore che ne determina la fine, anche semplicemente decidendo di non aggiornarlo, lasciandolo alle sabbie mobili del tempo, vedendolo scomparire fino ad essere risucchiato dalla pagina di “indirizzo non trovato…”
La vita o la morte di un blog sono nelle mani del suo autore. I visitatori possono essere certo un buon collante, possono spronare a non abbandonare, ma ahimè quando non c’è mordente…
Se un blog racconta un pò di ciò che si è, o di quel che si fa, conserva il suo senso finchè questo avviene. Quando il blog finisce, non terminano con esso le sue rappresentazioni, ma semplicemente si modifica la forma della loro espressione.
Come diceva Bellavista… e quest’è!
postato da: eyeonweb

















