EMI e iTunes. Buone notizie. Al 70%
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Quasi tutto il catalogo musicale EMI sarà disponibile su iTunes, in formato digitale senza DRM, quindi senza tecnologie anticopia. In breve, questo vorrà dire che i brani EMI scaricati da iTunes saranno fruibili dalla gran parte dei lettori mp3 e riproduttori di musica digitale in circolazione, e non più solo da iPod.
La notizia, di quelle storiche, ha fatto il giro del mondo suscitando grossi entusiasmi, e facendo intravedere qualche spiraglio in un mercato sempre più “blindato“.
Al coro di consensi, però, si contrappone anche più di un lamento.
Pare infatti che i brani senza DRM abbiano un costo maggiore, arrivando a 1.29 euro, rispetto ai 0.99 euro di quelli “blindati”.
La differenza di 30 centesimi viene giustificata da Apple a fronte di una maggiore qualità dei brani “DRM-free“, che sarebbero distribuiti in un formato meno compresso e quindi dall’ascolto migliore. In realtà, già è facile intravedere, aldilà delle formalità, ben altre giustificazioni di natura commerciale, ma questo poi potrà essere approfondito a tempo debito.
Certo, in uno scenario globale che appare sempre più orientato alla “protezione” (intesa più come divieto che come garanzia) questo genere di notizie assumono un aspetto di “controtendenza”, e per tanti motivi non si può non giudicarle positivamente.
A mio modesto parere al 70% però, perchè quando vedo multinazionali, del calibro di EMI e APPLE, che si accordano su qualcosa che ha l’aspetto di un “guadagno” da parte dei consumatori, vado sempre a pensare che in realtà il vero “guadagno”, in termini di profitti, non possa che essere solamente il loro.
[notizia da punto-informatico]
postato da: eyeonweb

















