11 Ottobre 2007

Controllare le connessioni attive sul proprio PC

Durante una normale navigazione in internet, può capitare che alcuni programmi presenti sul nostro PC, in maniera controlla.png“autonoma”, vadano ad attivarsi, collegandosi con qualche web service, senza la nostra autorizzazione, o comunque senza che noi ce ne rendiamo conto.

[Fermo restando che sarebbe buona norma dotarsi quantomeno di un firewall software…]

Se avete il sospetto che ci sia qualche “servizio” attivo, non richiesto, potete fare un semplice controllo utilizzando qualche comando DOS.

Dal vostro menu di Windows, cliccate su Esegui… e digitate il comando cmd.

Ora che avete la schermata aperta (prompt DOS), partendo dal cursore,
digitate netstat -b 5 > connect.txt e premete enter.

Attendete 30 secondi, quindi premete i tasti Ctrl+C per terminare l’esecuzione.

Da linea di comando, digitate connect.txt

Vedrete aprirsi il vostro editor di file txt (tipo notepad) con i dettagli delle connessioni aperte sul vostro PC negli ultimi minuti.

Da qui potrete controllare i processi attualmente attivi, i siti a cui sono collegati, il vostro client IM (tipo MSN), l’eventuale gestore di download (tipo Download Accelerator e simili), il vostro client email …
Insomma tutti quei programmi e servizi aperti che necessitano di una connessione.

Se notate qualcosa di anomalo, potrete aprire il Task Manager di windows (alla voce Processi), verificare, ed eventualmente terminare il processo.

* Chiaramente tutte queste operazioni vanno fatte con un pò di cautela, quindi se non si ha un minimo di “confidenza” con la gestione processi, è consigliabile lasciar perdere ed affidarsi comunque ad un buon firewall.

** connect.txt è un nome di esempio, potreste scrivere anche connessioni.txt, controllo.txt, … l’importante è che non abbiate già un file .txt salvato con lo stesso nome.

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4 Ottobre 2007

Proteggere, con una password, l’invio di links e indirizzi web (URI)

Vi è mai capitato di voler nascondere un indirizzo web da occhi indiscreti?

Oppure di voler segnalare un particolare articolo, sito, URI, ed evitare che questo venga “catturato” da altri?

hidelinks_logo.gifSe la risposta è si, allora potete utilizzare HideLinks.

Tramite questo semplice servizio, potrete facilmente “criptare” l’indirizzo web che volete segnalare, magari per email, ai vostri contatti.

Per garantire la segretezza del link, HideLinks sostituirà l’indirizzo (o URI) da voi inserito con una stringa del tipo “www.hidelinks.com/?jytleom3” e in più vi permetterà di inserire una password a vostra scelta, senza la quale chiaramente il link non sarà visibile.

Ad esempio, qui vi segnalo il link -> http://www.hidelinks.com/?7oytj78m69 visibile con la password “eyeonweb“.

HideLinks non richiede registrazione, ma se decidete di registrarvi potrete salvare i vostri bookmarks modificati.

P. S. Già penso alle comunicazioni e-mail che viaggiano dall’ufficio…

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16 Maggio 2007

Prisco Mazzi… paura eh?

Ovviamente il titolo è ironico…

Pensando a quest’ultimo tentativo di diffusione virus, mi chiedevo se un pò, sotto sotto, qualche utente un pò più sprovveduto, non abbia temuto per la propria integrità “di navigazione” , e magari abbia pensato: “caz… stavolta m’hanno beccato“!

Certo, la qualità del testo italiano di queste email è migliorata, ma bisognerà fare ancora dei passi in avanti per creare un bel danno di grosse proporzioni…

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26 Marzo 2007

Bayes antispam!

antispam.gifChiunque abbia una email, ha dovuto, prima o poi, fare i conti con una mole di “messaggi di posta indesiderata” che vanno sotto il nome di spam.
Nella migliore delle ipotesi, tali messaggi arrivano da nomi di “persone” dal sapore indio-americano, ed hanno come oggetto “Re:…” , “great offer to you”, fino ai più spudorati “Viagra, Xanax…”, “increase your penis size…”.

Ora, a meno che voi non abbiate contatti internazionali, già il contesto sarebbe più che sufficiente a cestinare questi messaggi senza, mi raccomando, aprirli. E’ anche vero che quando la mole di spam aumenta in maniera esponenziale, si possono perdere diversi minuti per una accurata pulizia.
Ed allora ecco arrivare in nostro soccorso i famigerati “filtri antispam”. Qui parleremo degli unici filtri che, a mio avviso, possono qualcosa contro lo spam, e sono appunto quelli di tipo “bayesiano”.

Un filtro bayesiano agisce sulle probabilità. Quando viene attivato, il filtro chiede di segnalargli un certo numero di email-spam che avete ricevuto. Viene analizzata automaticamente la frequenza d’uso delle varie parole contenute, includendo anche i codici HTML e i dettagli delle intestazioni (header). Maggiore è la frequenza di una parola all’interno del campione di spam analizzato, più è probabile (ma non certo) che ogni messaggio che la contiene sia spam.

L’efficacia dei filtri bayesiani è inoltre costituita dalla loro “intelligenza”. Infatti una volta segnalato un messaggio spam, il filtro “impara da sè” a riconoscerne tutte le occorrenze, anche quelle apparentemente modificate. Inoltre questo genere di filtri svolgono un azione personalizzata per la vostra casella, e dunque per i messaggi che voi ricevete, non per tutto il tipo di spam che inonda la rete. Questo assicura nel tempo una sempre maggiore specializzazione del vostro filtro nel riconoscere i messaggi indesiderati e, come tali, ad escluderli.

Questo genere di filtri necessita della collaborazione dell’utente, che deve sottoporre con attenzione i nuovi messaggi di spam che arrivano nella propria casella, e dare modo così al filtro di aggiornare l’elenco di ciò che è considerato spam.

Pensate se, intorno al 1730, aveste detto al Sig. Thomas Bayes che alcune delle sue teorie sarebbero divenute, 3 secoli dopo, le fondamenta di quelli che vengono considerati tra i migliori filtri antispam…

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