Un metodo semplice per estrarre del testo contenuto in un file PDF, senza usare software appositi, e senza scaricare programmi aggiuntivi.
Si può fare con Gmail.
Accedete al vostro account web Gmail, scrivete un nuovo messaggio (potete anche lasciare il testo in bianco) e allegate il file (o più files) in PDF che vi interessa. Inserite come destinatarioil vostro stesso indirizzo email e spedite.
Immediatamente riceverete il messaggio con gli allegati.
A questo punto sarà sufficiente cliccare su “Visualizza come HMTL“. Da qui potete facilmente estrarre il testo che vi interessa (copia/incolla).
In alternativa, visto che la pagina che verrà fuori sarà un HTML, potete utilizzare questo metodo anche per convertire file PDF in HTML.
E’ importante ricordare che eventuali immagini presenti nel documento non verranno visualizzate.
Oltre i formati PDF, possiamo usare lo stesso metodo anche per files di tipo .doc, .xls, .ppt, .rtf, .sxw, .sxc, .sxi, .sdw, .sdc, .sdd, .wml
Non sarà il migliore dei modi, o quello più raffinato, ma in molti casi può tornare veramente utile. Soprattutto se non si hanno a disposizione appositi software, o magari ci si trova in una postazione PC che non è quella abituale.
Se anche voi avete impostato Google come pagina iniziale del vostro browser, sappiate che è possibile rendere questa pagina un pò meno “bianca”, personalizzandola con uno sfondo o con le vostre foto preferite.
Tutto ciò che dovete fare è accedere a Groovle, dare un’occhiata alla gallery presente sul sito, e scegliere lo sfondo che più vi piace. Le immagini presenti si possono scegliere in modalità “normale” o “large“, chiaramente in base all’effetto che vogliamo dare alla nostra pagina.
Una volta scelta l’immagine preferita, per impostarla come “pagina iniziale” non dovete far altro che trascinarel’icona della home in alto a destra, sull’icona della home presente nel vostro browser. Altrimenti, se preferite, vi basterà “copiare” l’intero URL della pagina impostata, e inserirlo manualmente come pagina iniziale all’interno del menu “Strumenti>Opzioni…” del vostro browser.
Altro aspetto da sottolineare è che Groovle, oltre le immagini della gallery, permette all’utente anche di inserire le proprie foto preferite, facendo un semplice upload.
In questo modo magari avrete la home page di Google con lo sfondo del vostro compleanno, o della pasquetta, o dell’ultimo barcamp…
“Google’s had the same experience, even though they read your mail and we don’t”
“That’s just a factual statement, not even to be pejorative. The theory was if we read your mail, if somebody read your mail, they would know what to talk to you about. It’s not working out as brilliantly as the concept was laid out.”
Quello che non mi piace è che si usi denigrare la concorrenza per affermare che i propri servizi siano, non migliori, ma i migliori.
Vorrei chiedere a Ballmer, poi, cosa ha da dire a proposito degli aggiornamenti forzati di Windows…
Utilissimo tool per Firefox che mostra i risultati delle ricerche di Google e Wikipedia in un’unica pagina.
Tramite Googlepedia, inserendo la parola da cercare, otterremo i corrispondenti risultati sia tra le ricerche di Google che all’interno dei testi di Wikipedia. La visualizzazione verrà mostrata, nel browser, in due colonne, portando i risultati di wiki nella colonna di destra, solitamente occupata dagli sponsor Adwords.
Tra le varie opzioni d’uso:
- “Riversare” su google le ricerche fatte in wikipedia
- Usare la funzione “Mi sento fortunato” all’interno di wikipedia
- Link diretto alle immagini in versione “full-size”
- Rimozione degli Adwords
- Espandere, a tutta pagina, una delle due colonne
Non l’ho appreso dalla fonte ufficiale, ma semplicemente accedendo al mio pannello.
La prima cosa che si nota è un restyling della veste grafica, in cui è stata sostituita la navigazione per tabs, a favore di una sidebar espandibile.
Oltre i consueti tools, la verà “novità” di questo restyling è l’aggiunta delle statistiche sui feed.
Infatti alla voce “Statistiche iscritti” (sotto Statistiche), compare il numero di utenti che si sono iscritti al feed utilizzando prodotti Google quali iGoogle, Google Reader o Orkut.
Chiaramente, per il momento, il conteggio dei feed verrà fatto solo per quelle fonti provenienti dai suddetti servizi, ma, a mio parere, visto che comunque anche Feedburner è di casa Google, potremo aspettarci qualche novità in futuro.
Magari controlleremo tutti i feed direttamente dal nostro pannello “Strumenti per Webmaster”, sfruttando il controllo integrato con Feedburner.
Se volete conoscere la vostra posizione nelle serp di Google, per una determinata parola (keyword) o una serie di termini(keyphrase), date un’occhiata a MyWebRanking .
Basterà inserire l’URL del vostro sito o blog, la/le keyword di ricerca, e il dominio (.com, .it) di Google.
Una volta ottenuto il risultato, troverete anche il codice da incollare nel vostro sito, per visualizzare il banner con la vostra posizione.
Nella pagina di MyWebRanking troverete anche 10 ottimi consigli per migliorare la visibilità del vostro sito o blog, e favorire la “scalata” alle posizioni nelle serp di Google.
Comincia a muoversi qualcosa dalle parti di Feedburner… Dopo l’acquisizione da parte di Google, ecco i primi cambiamenti nel servizio di feed più utilizzato. Stats PRO e MyBrand, servizi prima a pagamento, vengono resi disponibili gratuitamente.
Feedburner Stats PRO è un servizio che permette di visualizzare maggiori dettagli sull’utilizzo dei nostri feed da parte degli utenti. Conoscere, nel dettaglio, il numero di sottoscrittori, di utenti che leggono i nostri feed, i contenuti più cliccati, sono caratteristiche importanti, che potranno servire a migliorare i contenuti e le relative modalità di fruizione.
MyBrand permette di “personalizzare” l’indirizzo dei nostri feed, magari rendendolo “più adatto” al titolo del blog, in modo da rafforzare un “brand”, che in questo caso può essere appunto il titolo del blog stesso. Pertanto, se finora avevamo un feed del tipo feeds.feedburner.com/miofee, potremo trasformarlo ad esempio in feeds.miodominio/miofeed, rendendo quindi “più forte” il proprio “marchio”.
Ricordiamo che l’adeguamento a questi due servizi non è automatico, ma vanno attivati dall’apposito pannello di controllo.
Chiaramente, per chi aveva già acquistato a pagamento i suddetti servizi, ora non vedrà più addebitarsi alcun costo.
Webware ha pubblicato i risultati degli awards per le 100 migliori applicazioni web 2.0 del 2007.
Come si evince facilmente, Googlefa la parte del leone, piazzandosi per ben 11 volte (escludendo le acquisizioni tipo Youtube, FeedBurner, Blogger…), con altrettante application.
Si potrebbe estrarre una sottosezione con le migliori web application di casa Google…