Perchè gli alieni non ci contattano?
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La scorsa settimana, durante le ore di docenza al corso di “computer per la terza età”, ho assistito ad un interessante dibattito. La discussione si è animata sulla possibilità di poter utilizzare internet come strumento d’aiuto per un esigenza reale e dal riscontro pressochè immediato. Tutto è nato dal fatto che, al termine della lezione, è venuta fuori la richiesta da parte di qualcuno di voler andare a cinema. Dopo qualche mugugno e la defezione di un paio di partecipanti, ci si è ritrovati a dire:”Ok, ma come facciamo a sapere quali sono i film in programmazione? E in quali cinema?“. Ho colto questa domanda per lanciare una provocazione ai partecipanti:”Dopotutto siamo ad un corso di computer, provate a cercare su internet!“.
I passi (senza miei suggerimenti) che i partecipanti hanno compiuto sono stati esattamente i seguenti:
1) www.google.it
2) “cinema oggi”
3) 10 secondi di silenzio a “scrutare” i risultati della SERP
A questo punto, di comune accordo, si è lasciata la ricerca nelle mani del più “ferrato” dei partecipanti.
Il primo clic nella pagina è stato effettuato sul risultato in quarta posizione (quinta se includiamo il sottorisultato del primo). Non soddisfacendo la richiesta, si è optato allora per il link in prima posizione. Questo è stato subito abbandonato. Infine, la scelta è caduta sul link in seconda posizione, dal quale poi è venuta fuori la scelta del film, il cinema dove andare a vederlo, l’orario di proiezione.
A questo punto ho chiesto le motivazioni che avessero spinto l’utente a selezionare in quest’ordine i risultati. Mi è stato detto che il primo clic è andato sul risultato che, per come era scritto, si avvicinava di più alla richiesta che loro avevano in mente. Il secondo è andato al risultato in prima posizione perchè era in prima posizione e quindi ci si aspettava che dovesse necessariamente rispondere alla ricerca. Il terzo clic è andato “in cascata“, per poi risultare quello defintivo.
Aldilà delle tante considerazioni che si potrebbero trarre da questo piccolo episodio, mi ha incuriosito, al momento, vedere quale percezione avessero di internet le persone che avevo di fronte, soprattutto considerando il fatto che questi non fossero proprio dei giovincelli e tantomeno utenti assidui, e con conoscenze in materia pressochè nulle.
Qualcuno di loro era molto scettico sul fatto che utilizzando google (e internet in generale) avesse potuto trovare concretamente ciò che cercava.
Altri invece erano speranzosi, pensando che ci doveva pur essere qualche motivo di concretezza che avesse portato internet ad entrare nell’uso comune, tanto da indurre anche loro stessi a star seduti lì, su quelle sedie, a cercare di imparare e capirne un pò di più.
Il caso qui riportato può sembrare banale, ma in realtà forse è molto vicino a ciò che la maggior parte delle persone si aspetta dal web. Concretezza, poter ricevere risposte di uso pratico a richieste quotidiane, a partire dalle più banali.
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Tutti noi ci siamo imbattuti, e ci imbattiamo tutti i giorni, in banner pubblicitari e immagini fluttuanti che “adornano” le pagine web che visitiamo. Se volete eliminare questo fastidio, e usate Firefox, allora non potete esimervi dall’installare AdBlock Plus.
Questo tool permette infatti di rendere invisibili banner e immagini pubblicitarie, rimuovendoli dalla loro collocazione all’interno della pagina, a tutto vantaggio di una migliore fruibilità dei contenuti.
Vediamo come funziona. Innanzitutto va installato, e in questa pagina troverete anche i files di installazione localizzati nella lingua preferita, ma da utilizzare solo nel caso in cui la vostra versione di Firefox non traduca automaticamente i files multilingua.
A questo punto va precisato un aspetto importante. AdBlock Plus non “fa tutto da se”, ma ha bisogno di essere instradato e aggiornato, segnalando gli indirizzi delle pagine contenenti immagini e banner indesiderati.
Il tutto avverrà in maniera molto semplice e intuitiva.
Nel caso vogliamo eliminare una immagine, basterà cliccarci su con il tasto destro del mouse e selezionare dal menu la voce “Blocca immagine con AdBlock…” . A questo punto comparirà una finestra che mostrerà automaticamente l’indirizzo dell’immagine che abbiamo selezionato, che si presenterà quasi sempre nella forma “http://nomesito.com/cartella/sottocartella/immagine.jpg”. Cliccate su OK, e immediatamente vedrete scomparire l’immagine selezionata dalla pagina web che state visitando.

Altra ipotesi è quella in cui ci troviamo di fronte un indirizzo del tipo Leggi il resto »
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in firefox | 0 Commenti
Filmato esplicativo sul tema “Trusted Computing”. Un futuro che è già realtà.
Info e approfondimenti sono reperibili su no1984.org
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in restrizioni | 0 Commenti
Windows Vista è in forte crescita.
Secondo i dati rilevati da XiTi, a partire dalla fine di Gennaio, c’è stato un notevole incremento di Windows Vista, rilevato attraverso le statistiche dei dati d’accesso ai siti web monitorati. Dal report si evidenzia, fino a questo momento, un maggiore uso di Windows Vista da parte degli utenti “domestici”, e delle versioni non “professional”.
Questi dati vanno a rinforzare la posizione di Windows, che si conferma ancora, se qualcuno avesse dubbi, numero uno sul mercato dei sistemi opeartivi, con ampissimo margine rispetto ai suoi concorrenti.
Tutti i dettagli, grafici, e statistiche sono reperibili da XiTi .
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in web news | 0 Commenti
Da firmare e diffondere!
“Blindatura dei contenuti e dell’hardware, maggiore potere alle major dell’intrattenimento, tracking dei cittadini, e altro ancora: l’avanzare della proposta di direttiva europea IPRED2 preoccupa per ora solo gli esperti ed è questo il problema più grande. Avanza nel silenzio una normativa che verrà votata al Parlamento Europeo il 24 aprile e che può sconvolgere l’attuale scenario del diritto d’autore rinsaldando lo status quo sostenuto dalle major dell’intrattenimento a scapito dei diritti dei cittadini.
Si richiede il supporto di tutti per bloccare sul nascere una normativa che distrugge la libertà della cultura.”
[riportato dal sito ufficiale della PETIZIONE ONLINE]
Links utili di approfondimento:
sito ufficiale della mobilitazione: NO-Ipred2.org
sito FSFE (Free Software Foundation Europe)
da Punto Informatico:
IPRED2, il countdown segna -12
IPRED2, il sito della mobilitazione
Cresce la mobilitazione italiana contro IPRED2
Cassandra Crossing/ IPRED2 e DVB, l’offensiva continua
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in free content | 1 Commento
SpaceNavigator è un controller 3D che, a differenza dei classici mouse, consente la navigazione dello spazio in tridimensionale, attraverso gli assi X, Y, Z usati dai più comuni software 3D.
Seppur non indispensabile, riesce a dare belle soddisfazioni per le sue prestazioni, e dopo averci “fatto un pò la mano” la navigazione risulta abbastanza fluida e consente di “raggiungere” spazi altrimenti inaccessibili.
Prodotto dalla 3DConnexion, è stato studiato e realizzato per rendere al massimo con Google Earth e Google SketchUp.
Circumnavigare il globo terrestre, sorvolare i paesaggi, salire in alto e scendere in picchiata, sono movimenti molto agevoli con SpaceNavigator.

Altro aspetto da non sottovalutare è il prezzo, abbordabile nella versione “Personal Edition” per uso non commerciale, in vendita a 59,00 $ (circa 44 euro). La versione “Standard Edition” con licenza d’uso commerciale a 99,00 $ (circa 73 euro).
Potete apprezzare un pò delle qualità di SpaceNavigator dando un’occhiata al video seguente.
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in google | 0 Commenti
Tra le infinite applicazioni che vengono fuori ogni giorno da Google Maps… GeoGreeting!
Come vedete, non servono molte parole per spiegare a cosa serve

Dopo aver inserito il vostro messaggio, potete anche inviarlo agli amici. Lo vedranno animarsi fino a comporre il testo da voi scritto.
link: GeoGreeting
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In questo filmato, pro e contro (più contro che pro) di un sistema globale sempre più votato al controllo e alla tracciatura dei cittadini. Le nuove tecnologie restrittive e “spione” vengono sdoganate spesso in nome di una maggiore sicurezza.
Il che in certi casi è verissimo, è inutile negare che oggi disponiamo di tecniche più avanzate per prevenire e smascherare crimini, e in molti casi grazie a questi sistemi è stato possibile arrivare a risultati altrimenti non raggiungibili.
I problemi cominciano a sorgere laddove queste tecnologie vengono utilizzate anche per altri usi, che non rientrerebbero nelle loro competenze. A tutto discapito della privacy dell’individuo, e a tutto vantaggio di multinazionali e “commercianti globali” che traggono da questo mare di informazioni indicazioni sempre più utili a imporre i loro prodotti, di qualunque natura essi siano.
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in restrizioni | 0 Commenti
Simpatica animazione che vede protagonisti Gates e Jobs, a colpi di OS…
Con la benedizione del “vecchio” C64 (mitico!)
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